"Alla scoperta dell'Egitto"
Si è felicemente tenuto, fra il 27 aprile e il 4 maggio, il viaggio nell'Egitto Classico, promosso dalla nostra parrocchia e organizzato dalla Brevivet
da "Ritrovarci": anno XXVII - numero 3 - giugno 2004

di Carolina Gardani

Sono tornate martedì 4 maggio le 48 persone che, insieme a don Alberto, nostro parroco, hanno partecipato al Tour dell'Egitto Classico organizzato dalla nostra parrocchia. Il viaggio è andato bene e ha soddisfatto tutto il gruppo che, in una settimana, ha visitato alcune delle località più significative dell'Egitto.
La partenza è avvenuta martedì 27 aprile dall'aeroporto di Bergamo. Il Tour è iniziato dal Cairo. Qui la comitiva, guidata dal bravo Said, ha visitato nei primi due giorni: il Museo Egizio che raccoglie la più antica collezione di tesori dell'arte faraonica; la Cittadella fondata da Saladino con la Moschea di Mohamed Nasser e la Moschea di Mohamed Alì; il quartiere copto, con le chiese di San Sergio e di Santa Barbara; la "Città dei morti"; El Giza con le tre piramidi e la Sfinge; Khan El Khalili, il grande mercato della capitale.
Il gruppo, in aereo, ha poi raggiunto Abu Simbel, nel profondo sud dell'Egitto, dove ha potuto ammirare dal vivo la bellezza e l'imponenza dei due templi fatti costruire da Ramsete II, della XIX dinastia (circa 3 300 anni fa), smontati e ricostruiti negli anni '60 del secolo scorso per salvarli dalle acque del lago Nasser, prodotto dalla diga di Aswan.
Quindi la comitiva, sempre in aereo, ha proseguito per Aswan per una escursione sul Nilo. Dopo la visita al tempio di Philae e alla diga di Aswan, si è dato il via alla navigazione sul Nilo a bordo della motonave "Amarcord". Durante la navigazione si sono visitati il tempio di Kom Ombo, costruito in epoca tolemaica e ad Isna la splendida sala ipostila del tempio di Khnum, di epoca greco-romana.
In un crescendo di bellezze e di grandezze, domenica 2 maggio si sono visitati i templi più spettacolari, situati nell'antica Tebe: il grande tempio di Amon-Re e l'intero complesso monumentale a Karnak (con la straordinaria sala ipostila composta da 134 grandi colonne) e il tempio di Luxor con il viale delle Sfingi. L'ultimo giorno è stato dedicato alla visita del tempio di Madinat Habu e dei colossi di Memnone. La visita si è conclusa nella Valle dei Re e delle Regine, con l'ingresso in alcune tombe fra quelle visitabili e che conservano ancora tutto il fascino dei colori e delle sagome figurative dell'antico Egitto.
L'itinerario è stato anche arricchito dalla visita dei coloratissimi e vivacissimi mercati, dove si è acquistato, dopo lunghe trattative, di tutto, e della visita di alcuni negozi che hanno mostrato la lavorazione dei principali prodotti dell'Egitto.
Il clima ci ha favorevolmente accompagnati, soprattutto durante i quattro giorni della navigazione sul Nilo, con temperature che, di giorno, hanno raggiunto i 35-38 gradi, con scarsissima umidità.
L'unica nota negativa, oltre a qualche piccolo malessere, da mettere in conto in un viaggio in Egitto: ci è stato impedito di celebrare la santa messa nell'hotel dove eravamo alloggiato al Cairo, nonostante l'Egitto sia un Paese islamico moderato. E questo ha fatto "arrabbiare" il nostro don, ma non solo lui: perché la preghiera, in qualunque religione, non dovrebbe mai essere impedita a nessuno. In compenso abbiamo potuto celebrare la messa, domenica 2 maggio, sulla motonave "Amarcord", dove i nostri quattro giorni sono stati allietati dal personale, italiano e nubiano, che ha fatto di tutto per farci sentire a nostro agio.

Carolina Gardani


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