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Le strumentalizzazioni del caso Welby
Piergiorgio Welby è morto mercoledì 20 dicembre
per mano di un anestesista di Cremona che si è recato
nella sua abitazione romana, lo ha anestetizzato ed ha staccato
il respiratore che lo teneva in vita.
La vicenda è stata - ed è - strumentalizzata
allo scopo di introdurre leutanasia nellordinamento
italiano ma, in ogni caso, di eliminare il fatto cristiano
dalla vita italiana e sottomettere le persone allo Stato.
La strumentalizzazione culturale consiste, tuttora, nel diffondere
con la violenza delle parole e dei sofismi, dei digiuni e
di stravaganze varie, una visione del mondo, sempre contraddittoria
(Welby deve morire, Saddam non deve morire, in Cina i condannati
a morte muoiano pure, a Cuba devono morire, in Indonesia i
cristiani devono morire ma Pannella non digiuna ecc.) rigorosamente
materialista, senza speranza, negatrice di ogni trascendenza;
una filosofia della materia, del vuoto e della morte. Atei,
anticristiani, radicali, marxisti trasmettono una visione
del mondo senza speranza e, con essa, una filosofia dellorgoglio
esistenziale e del vuoto interiore, forse anche come esito
di esperienze personali negative.
La strumentalizzazione ideologica consiste nel sistemare
questi orientamenti in un quadro di criteri pratici dentro
i quali costringere la realtà anche in modo contraddittorio.
Il caso di Welby è stato utilizzato non per aiutare
il malato ma per utilizzarlo, sia esasperando la libertà
individuale di rifiutare le cure sia chiedendo paradossalmente
allo Stato riconosciuto, così, padrone delluomo
di istituire una procedura legale ed un Tribunale per
terminare legalmente la vita del malato.
La strumentalizzazione politica, che è sotto gli occhi
di tutti, consiste nellutilizzare la storia di Welby,
per farne un caso generale al fine di introdurre, sotto la
spinta e la regia di giornali e televisioni conformisti ed
organici con le sinistre (radicali, antagoniste o riformiste
sono tutte daccordo), leutanasia e il testamento
biologico, in altre parole, il suicidio-omicidio organizzato
e compiuto legalmente (non legittimamente) dai medici in nome
dello Stato-padrone. Così è avvenuto con laborto
libero, assistito e gratuito il quale, secondo
le menzogne messe in giro con grande abilità comunicativa
dai radicali, doveva riguardare casi estremi mentre invece
è diventato unabitudine perfino tra le ragazzine
dopo averlo definito addirittura come atto di tutela
della maternità.
Lanestesista intervenuto avrebbe dichiarato che la
procedura da lui adottata si ripete spesso a Cremona, dove
egli abitualmente lavora: sarebbe molto utile per la salute
pubblica che su quanto così affermato se ne potesse
sapere di più: si chiede forse troppo?
Ci aspettiamo che la Magistratura agisca e chiarisca posizioni
e responsabilità, come ci aspettiamo che, anche secondo
lauspicio della sen. Binetti, il Ministro Bonino si
dimetta dal Governo o che il Presidente Prodi, confermando
il Ministro, dichiari, di fatto, di essere daccordo
sulle proposte e sui metodi dei radicali.
Prof. Fabio Penotti
13 gennaio 2007
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